giro della provenza



A due passi dall'Italia esiste una terra dove il cielo e l'aria odorano di buono, dove dopo ogni curva vi è un paesaggio diverso e un colore distinto: La Provenza. Amore a prima vista. 
Pensate che in questa regione si passa dai 3000 m s.l.m. delle Alpi dell'Haute-Provence, allo zero della Costa Azzurra e in mezzo queste dolci colline colorate di viola lavanda a far da cornice. 

Il giro è quello che trovate nella cartina sottostante, e le diverse zone percorse sono suddivise per colore:


Ma andiamo per gradi. Nell'afosa mattina di Domenica 5 Luglio, dopo una notte insonne per il caldo, ma anche per l’adrenalina che hai in circolo prima di ogni partenza, eccoci pronti per il nostro “viaggio”,  per scoprire e a dare un volto a tutto ciò che durante l’inverno era stato abbondantemente studiato.
Attraversiamo la Valle Stura di Demonte e sul Colle della Maddalena a quota 1996 m s.l.m, troviamo finalmente un po’ di refrigerio. Qui ci fermiamo per la pausa pranzo e un caffè per poi fare ingresso in Francia nel dipartimento Des Alpes de Haute-Provence. Prima tappa Sisteron, soprannominata “la porta della Provenza”; ad accoglierci, anche qui un gran caldo, ma anche una ridente cittadina, all'ombra di uno sperone a forma piramidale (Le Rocher de baume de Sisteron) che si affaccia sul fiume Durance: panorama mozzafiato. Si gira un po’ per le viuzze caratteristiche della cittadelle, si cena e poi … a nanna, i 400 km fatti si sentono tutti.

Dove dormire: Hotel Les Chenes - Route de Gap, 300 - Sisteron 

 
 
 
Il giorno seguente, rifocillati da un’ottima colazione a base di pain au chocolat, si riparte. Prossima tappa Avignone. Il bello di viaggiare in moto non è solo la tappa successiva da raggiungere, ma soprattutto la meraviglia di assaporare tutto ciò che c’è nel mezzo: odori, profumi, scorci e sensazioni nuove che altrimenti non si potrebbero vivere.
Il percorso, costruito ad hoc e ben pianificato in partenza, ci consente di ammirare paesaggi ricoperti di lavanda altrimenti poco visibili e al di fuori dei circuiti tradizionali. Attraverso i villaggi di Castellet, Auribeau, Saignon, Les Agnels, Bonnieux giungiamo ad Avignone:


 
Ed eccoci ad Avignone, conosciuta come la città dei Papi. Sotto una canicola che ti toglie il respiro, visitiamo la città: le mura che la circondano,  il palazzo dei Papi, il ponte. 

 

Poi nel pomeriggio si riparte per la meta successiva, Roussillon: un pittoresco villaggio dai mille colori, dove si passa dall'azzurro intenso del cielo al verde smeraldo della natura incontaminata, ai colori ocra che caratterizzano la terra. Le case, le strade, le insegne dei negozi, tutto è color ocra, un posto magico, dove il tempo sembra essersi fermato.

 
 
 


Qui prendiamo un albergo e dopo aver recuperato un po’ di forze (il caldo è sfiancante, ma attenzione ci dicono che non sempre è così in questa zona) e dopo una ormai immancabile colazione a base di pain au chocolat presso una super boulangerie, siamo pronti per visitare di buon ora “Il sentiero delle ocre”.
La leggenda racconta che questa terra divenne rossastra per il sangue versato con il suicidio della bella Sirmonde, sposa di Raymonde d’Avignone. La fanciulla si gettò dall’alto delle falesie per il dolore, dopo che il marito uccise il suo amante, un giovane e aitante trovatore provenzale. Accompagnati da un fragoroso frinio di cicale, percorriamo il sentiero restando esterrefatti dinnanzi a questo tripudio di sfumature di colori che vanno dall'arancione al giallo e poi ancora dal rosso all'arancione in un continuo ripetersi.

 
 

Nella tarda mattinata visitiamo a Coustellet, il celeberrimo “Museo della lavanda”, dove ci acculturiamo anche su questo fiore che fa la ricchezza e la caratteristica paesaggistica di tutta la Provenza.

  

Subito dopo eccoci all'Abbazia di Senanque, pronti per scattare la foto ricordo per eccellenza della Provenza. Infatti, ciò che colpisce di questo posto, non è solo il fascino della struttura e la sua ubicazione, ma anche e soprattutto i meravigliosi campi di lavanda adiacenti. 


Prima di rientrare in albergo, c'è ancora tempo per una visita ad uno dei più bei borghi di Francia: Gordes. 


Termina così un’altra meravigliosa giornata e, inebriati dal dolce profumo della lavanda che ormai ci accompagna da giorni, torniamo in albergo. 

Dove dormire: Hotel Reves d'Ocres - Route de Gordes - Roussillon

Il giorno seguente si riparte con l'intento di percorrere prima la strada del colorado provenzale: 


-> Link Colorado provenzale , e poi la Route de la Lavande:



Tramite questo percorso che ci porta attraverso i villaggi di Sirmiane la Rotonde, Forcalquier, Manosque, Valensole, Greoux les Bains, Allemagne en Provence, Riez e Poumoisson è possibile ammirare i famosissimi campi di lavanda che hanno reso celebre la Provenza. Ma è nelle vicinanze di Manosque, sull'altopiano di Valensole, che lo sguardo vaga sugli straordinari panorami colorati che si susseguono a perdita d'occhio. Qui il profumo inebriante della lavanda vi avvolgerà completamente raggiungendo l'apoteosi. 




Facciamo un giro anche nel villaggio di Valensole, dove è facile constatare come la lavanda sia trattata come una gran signora. Passeggiando visitiamo  il mercato dei prodotti locali (davvero carino!), dove non possiamo fare a meno di acquistare un barattolo di miele…alla lavanda! Proseguendo il giro, verso Greoux les Bains, è possibile incontrare lungo la strada svariate distillerie di lavanda che danno la possibilità al turista, gratuitamente, di assistere passo dopo passo a tutte le fasi di lavorazione per l'estrazione del pregiato olio essenziale. Un detto provenzale dice che vale di più un buon campo di lavanda che uno grano. E come dargli torto!


Proseguendo, ci dirigiamo verso Moustiers Saint-Marie, un meraviglioso villaggio annidato ai piedi della montagna e incastonato tra due rupi rocciose, attraversate al centro da un fragoroso ruscello. Il paesino del V secolo, deve il suo sviluppo a vecchi mestieri quali: conceria, fabbricazione della carta e della ceramica. Il paesaggio è incantevole, l’aria (finalmente) fresca e i negozi di souvenir davvero belli ed originali …!


 

Dove dormire: Hotel le Belvedere - Avenue de Lerins - Moustiers Sante-Marie

Qui si cena, si dorme ... per poi ripartire l'indomani alla scoperta delle famose “Gole del Verdon":

A cavallo dei dipartimenti del Var e delle Alpes de Haute Provence, il parco naturale regionale del Verdon si estende per circa 180.00 ettari. Qui il fiume Verdon è riuscito, nel corso dei millenni, a scavare il più grande canyon d'Europa. Sinuoso come un serpente lungo quasi 50 km, il Verdon pazientemente ha disegnato questo territorio, raggiungendo in alcuni punti una profondità di addirittura 700 m. Senza ombra di dubbio, il punto più panoramico e suggestivo di tutto il canyon è "La Route des Cretes", un anello circolare percorribile solo in un senso di marcia, che parte dal villaggio di La Palud sur Verdon e dopo circa 20 km, gli fa ritorno. 


A questo punto, ritengo inutile commentare la maestosità della natura, lascio che siano le foto a parlare:

 
 
 

Dopo un'intera giornata passata ad ammirare e a fotografare le gole da entrambi i lati, troviamo un albergo alla buona in quel di Castellane. La cittadina non è niente di che, ma si capisce che la sua fortuna è dovuta principalmente alla gole, qui tutto rimanda ad esse: rafting, canyonig, trekking e arrampicate, le gole la fanno da padrona. Complice il caldo torrido di questo Luglio 2015, la stanchezza comincia a farsi sentire, così ci concediamo un'ottima cena a base di prodotti tipici e poi subito a letto.

Dove dormire: Le Moulin De La Salau - Route des Gorges du Verdon - Castellane

Dopo cinque giorni e più di 1000 km percorsi nell'entroterra francese, adesso la meta è il mare. Per far ciò intercettiamo 
la Route Napoléon che l’imperatore al suo ritorno dall'isola d’Elba percorse passando da Castellane, Barrême, Digne-les-Bains, Malijai e Sisteron. Noi la percorriamo solo in parte ed al contrario:



Lasciando alle spalle Castellane, lungo il primo tratto di trasferimento, la strada si contrae in un arzigogolo di curve tra le rocce grigie intorno ad una vegetazione bassa e cespugliosa e si raggiunge così Grasse, la città dei profumi. Qui programmiamo una sosta per il pranzo, ma soprattutto per visitare il centro e il famoso Museo Internazionale della Profumeria di Fragonard. Tutto rimanda ad un ricco passato fatto di maestranze rare e preziose, dove le fortunate sorti si sono intrecciate  con quelle dei contadini di lavanda.

 
 

Dalla bella cittadina ripartiamo alla volta di Antibes, che sarà la nostra meta balneare per qualche giorno. Subito dopo poi, attraverso la Liguria faremo ritorno in Piemonte dopo aver percorso in totale circa 1800 km. 

Foto della Plage des Ondes - Antibes



Dove dormire: Appart'Hotel Odalys Olympe - Premiere Avenue, 670 - Antibes
Dove dormire: Hotel Villa Elle - Via S.Erasmo,10 - Loano (SV)



Nota

Specialmente durante i giri nell'entroterra, considerate che in Francia la rete di distributori di benzina, non è capillare come in Italia, per cui viaggiare sempre con il pieno e dotarsi di carta di credito per pagare il carburante.

Conclusioni

Il magico itinerario alla scoperta della Provenza, e di tutti i suoi colori ha lasciato un segno indelebile nella nostra memoria. La suggestività dei paesi arroccati sulle rocce, la dolce tortuosità delle strade, il colore dei campi di lavanda e di girasole, il profumo dei saponi artigianali, l'incredibile color ocra della terra e la maestosità della natura del Verdon, hanno fatto si che questa vacanza potesse appagare tutti i nostri sensi. 
Casco aperto, aria calda che accarezza il viso, cicale come sottofondo, profumi intensi e paesaggi indimenticabili; chiudete gli occhi e cercate di immaginarlo. Questo è stato.....




by motoniko77



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